Sonnet Digital Audio Modulo MQA

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Descrizione

Modulo opzionale MQA per DAC Sonnet Morpheus

Il modulo MQA è disponibile come opzione e verrà riconosciuto una volta installato nella sua sede predisposta. Il modulo include la tecnologia MQA, per rendere possibile la riproduzione di file e di flusso in standard MQA, fornendo il suono del master di registrazione originale. La dicitura ‘MQA’ o ‘MQA Studio’ viene mostrata sul display per confermare all'utente che il DAC sta decodificando e suonando un flusso o un file MQA, e ne identifica la provenienza assicurando che il suono sia esattamente identico a quello della fonte. ‘MQA Studio’ indica la riproduzione di un file MQA Studio, il quale è stato approvato in studio dall'artista/produttore oppure è stato verificato dal detentore dei diritti di copyright.

Visita mqa.co.uk per maggiori informazioni. MQA e Sound Wave Device sono marchi registrati di MQA Limited.© 2016

Puoi ritenere Sonnet Digital Audio un nome nuovo nel mondo della vera Alta Fedeltà e della tecnologia digitale, ma è così solo in parte. Certamente è una nuova azienda, ma contiene tutto il know-how precedentemente accumulato in Metrum Acoustics con, aggiunte, le più recenti ottimizzazioni tecnologiche e di prodotto sviluppate a partire dalla metà del 2018, da quando cioè Cees Ruijtemberg ha lasciato Metrum Acoustics per fondare la Sonnet. 

Chi è Cees Ruijtemberg (ndr)

Cees Ruijtenberg è il genio olandese del digitale . Dopo aver fondato la Metrum Acoustics e dopo aver prodotto alcuni tra i migliori DAC oggi disponibili a prezzi estremamente competitivi, dotati di un suono completo, equilibrato e profondamente naturale, oggi Cees ripropone con il DAC top-di-gamma Sonnet Morpheus il progetto del Metrum Pavane Level 3 ( o meglio, quello del Metrum Adagio), ulteriormente perfezionato. E la differenza si sente.

Non solo: altri dispositivi sono in fase di progetto, tra cui, oggi disponibile, il favoloso streamer "Hermes".

 
Designer

Introduzione alla Metrum Acoustics

All Engineering (AE) è un'azienda con una storia di innovazione in molti campi del mondo della progettazione elettronica. Nell'industria audio di oggi AE è conosciuta principalmente per il suo marchio   Metrum Acoustics. Nel settore dei diffusori elettrostatici la loro esperienza risale al 1989 e si è evoluta gradualmente nel tempo con altre applicazioni elettroniche.

Durante quel periodo è stata creata una gamma particolare di prodotti audio, sempre in relazione ai principi della progettazione elettronica del suono. Il trattamento del segnale digitale ha giocato un ruolo significativo all'interno degli sviluppi più recenti. 

All engineering si è inizialmente diretta verso l'alta fedeltà per via della limitata disponibilità certe parti componenti. I produttori di chip fornivano i loro componenti chiave all'interno dei quali era deciso a priori quali segnali processare.  Non era disponibile nessuna alternativa e pertanto tutto ciò influenzava enormemente il risultato sonoro di quanto veniva realizzato.  

La tendenza attuale tra i produttori è di usare le tecniche di ‘oversampling’ o ‘upsampling’ direttamente all'interno del chip di conversione. Ciò obbliga i progettisti ad utilizzare i suddetti metodi di conversione del segnale per i propri prodotti. Questo significa anche che i prodotti di molti marchi impiegano i medesimi blocchi circuitali e di conseguenza i DAC suonano uguali. Il suono creato da siffatti sistemi tradisce la componentistica utilizzata.

Le tecniche di campionamento sono state introdotte per soddisfare la necessità di ‘facilitare’ il procedimento di conversione digitale-analogico e per prevenire la distorsione di fase. In modo particolare durante gli anni che hanno seguito l'introduzione dei lettori CD, i metodi di conversione si sono dimostrati carenti rispetto al problema degli artefatti sonori. In risposta, furono impiegati filtraggi più pesanti e così naquero le tecniche di oversampling. Queste tecniche comunque possedevano svantaggi che si manifestavano per esempio nella risposta ai transienti.

Oggi c'è un crescente orientamento sul fatto che il ‘non oversampling’ (NOS) offra molti benefici e senza i compromessi menzionati prima. AE ha dedicato molta attenzione e molto tempo alla ricerca dei concetti del NOS e ha riscontrato risultati sonori validi fino ad un certo punto. 

Il problema allora rimaneva: come rimuovere questi artefatti sonori senza adottare l'oversampling? A questa domanda ha risposto il primo prodotto di All engineering, il NOS mini DAC Quad, un convertitore digitale-analogico prodotto e progettato attorno ad un chip industriale moderno ad alta velocità, privo della maggior parte degli svantaggi del passato. Queste tecniche sono state migliorate col tempo e implementate sull'intera gamma di prodotti. Il risultato più importante è il suono, che non è mai stato così vicino con la sua origine analogica. 

Tratto dalla recensione del Metrum Menuet su The-ear-net: "Quando pensiamo ad un componente audio è preferibile il progetto di una persona in grado di discernere  che segua il proprio percorso. Un uomo (in questo settore è solitamente un uomo) che progetti da zero, con l'amore per la musica, le conoscenze tecniche e la ricerca dell'eccellenza come dotazione principale. Un uomo come Cees Ruijtenberg; fondatore, proprietario e progettista nell'azienda olandese Metrum Acoustics. Incontrai per la prima volta Cees Ruijtenberg anni fa, quando aveva appena finito di costruire il suo primo convertitore analogico-digitale. Si era offerto di portarmi il DAC per farmelo ascoltare nel mio sistema, e fu un ascolto molto piacevole, seguito da una lunga chiacchierata; Mi parlò dei diffusori che aveva costruito in passato e del tempo e dell'energia impiegati nel progetto e nella costruzione del suo primo DAC. Sebbene mi piacesse il suono di quel DAC, quello che mi impressionò di più fu che non aveva usato dei chip dac standard pronti per l'uso, come fanno molti progettisti di DAC. Anziché usare un chip di PCM, Wolfson, Burr Brown ecc., la sua ricerca per il DAC meglio suonante lo portò ad un chip industriale ‘segreto’. Il DAC diventò un successo mondiale e il resto, come si sa, è storia. Diversi altri modelli sono seguiti e nel frattempo ha sviluppato  la decodifica R2R e l'ha sigillata all'interno del moduli Transient. Questi moduli sono stati usati per la prima volta nel DAC ammiraglia dell'azienda, il Pavane, ma io sapevo che sarebbe stata solo una questione di tempo prima che seguissero altri DAC dotati della tecnologia Transient. Il secondo DAC con i moduli Transient è stato l'entry level Musette che ha rimpiazzato l'Octave MKII. Mentre il Pavane contiene otto moduli Transient in configurazione dual-mono, il Musette ne installa due; uno per canale." (Il menuet 4, due per canale, ndt).

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